Chiesa di Giovanni

Da OmraamWiki.
«Tutte le Chiese ufficiali – ortodossa, cattolica, protestante – sono chiese “essoteriche”, che danno un insegnamento, ma soprattutto regole e precetti per le masse. Le verità più profonde non possono rivelarle. Occorrono intelligenze preparate, temprate, per accettare e digerire il lato più nascosto e misterioso delle cose. Gesù ha dunque donato un Insegnamento essoterico a San Pietro e uno esoterico e iniziatico a San Giovanni».[1]

Considerazioni introduttive

«Tu sei Pietro e su questa pietra edificherai la mia Chiesa»: anche se ormai accurati studi filologici di analisi testuale affermano con certezza che questa frase non fa parte del Vangelo originario, ma sia stata una aggiunta successiva al primo secolo dopo Cristo, e quindi non fu pronunciata da Gesù, è innegabile che esista una Chiesa di Pietro, una Chiesa fondata dall’Apostolo di Gesù. Meno evidente, poiché edificata sui piani dell’invisibile, è l’esistenza della Chiesa di Giovanni, una Chiesa segreta ed esoterica, anch’essa reale e altrettanto importante. Con chiarezza e precisione Omraam Mikhaël Aïvanhov ha parlato spesso dell’Apostolo Giovanni e della sua Chiesa che – mistica, simbolica, cabalistica e vivente nei piani dell'invisibile – incarna la parte più esoterica dell'Insegnamento di Gesù. La Chiesa di Giovanni la si può trovare sia esternamente, nella Natura, sia internamente, nel cuore degli esseri umani. Questa Chiesa divulga un Insegnamento che può essere ricevuto solo da chi si è preparato spiritualmente e vive nel segno dell’amore disinteressato. Essendo una Chiesa esoterica, quindi nascosta, solo chi si mette in ricerca della Verità – quella autentica e quindi protetta e segreta – potrà trovarla. La Chiesa di Giovanni la si incontra lungo la via della Consapevolezza, della Conoscenza e dell’Amore, poiché non è una Chiesa edificata nella materia, ma “in Spirito e Verità”.

«Guardate la risposta che Gesù ha dato alla samaritana: “Donna, in verità, in verità ti dico, verrà il tempo in cui non si adorerà Dio né sulla montagna di Samaria, né nel Tempio di Gerusalemme, ma “in Spirito e Verità”. Ma dato che non era ancora giunta l'epoca per far capire alla folla queste verità, Gesù ha preparato San Giovanni all'insaputa degli altri discepoli». [2]
«Adorare “in Spirito” significa abbandonare le forme materiali che ci imprigionano e ci impediscono di muoverci liberamente; adorarlo “in Verità” significa staccarsi dalle illusioni».[3]
«Giovanni era il discepolo preferito da Gesù, colui al quale rivelava ciò che teneva segreto agli altri. Gesù diceva agli altri apostoli: “Voi non siete ancora pronti. Lo Spirito di Verità vi istruirà”. San Pietro era geloso di San Giovanni».[4]

La Chiesa di Giovanni ha istruito tutti gli Iniziati del passato, come tutte le anime scese sulla terra per compiere un lavoro di Pace – ossia un lavoro di amore e di sacrificio –, finalizzato ad instaurare sulla Terra il Regno di Dio è l'età dell'oro tra gli uomini. Giovanni è stato il discepolo scelto da Gesù come depositario dell’aspetto esoterico del proprio Insegnamento.

«Aveva infatti la preparazione e la purezza necessarie per accogliere integralmente l’Insegnamento Cristico (…). San Giovanni era un essere puro e preparato, che non aveva karma da pagare, mentre gli altri apostoli ne erano sovraccarichi, nonostante fossero stati [in altre vite] degli antichi profeti. […] Gesù ha lasciato massacrare i suoi discepoli perché con il sacrificio si liberassero velocemente dal loro karma. [Giovanni] è l’unico apostolo che non è stato massacrato. Solo San Giovanni ha potuto lavorare in pace. A novanta anni ha scritto l’Apocalisse. Nel suo libro mostra le conoscenze astrologiche e cabalistiche straordinarie che possedeva».[5]
«Per questo preparò San Giovanni e San Giovanni ha fondato una Chiesa che non è molto ben accetta e non è ben compresa dalla Chiesa di San Pietro. Ricordatevi ciò che Gesù ha detto a San Pietro quando questi, parlando di Giovanni, gli domandò: “Signore, che cosa sarà di lui?”. Gesù rispose: “E se volessi che egli rimanga finché io venga, a te che importa?”. Il Vangelo aggiunge che tra i discepoli si diffuse la voce che Giovanni non sarebbe morto. Supponiamo allora che San Giovanni sia ancora vivo in un luogo sconosciuto: la sua Chiesa ha preparato tutta un élite che lavora in segreto e che attraverso i secoli è stata depositaria della scienza esoterica; è questa la Chiesa che dovrà manifestarsi un giorno».[6]

Aïvanhov dà quindi una definizione davvero essenziale della Chiesa di Pietro e della Chiesa di Giovanni:

«La Chiesa di San Pietro è la Chiesa del visibile, quella di San Giovanni è la Chiesa dell’invisibile. Il loro compito è diverso».[7]
«Ognuno deve compiere la sua missione. San Pietro l’ha compiuta tanto quanto ha potuto (…) e ora arriva la Chiesa di San Giovanni che porta l’altro lato della religione, il più vasto, più profondo, il lato più immenso. Non è per i lattanti, non è per i bebè, ai quali si danno sempre i giocattoli o qualcosa da tenere in mano, un burattino, degli oggetti colorati; agli adulti, invece, si dice: “al lavoro! Forza! Niente scuse!”. Ecco quindi la storia delle reliquie, dei talismani, delle statue: sono per i bambini che hanno bisogno per sé di qualcosa di materiale, mentre agli adulti si offre “Spirito e Verità”. Questa è la Nuova Religione». [8]
«Il momento si avvicina: la Chiesa di Giovanni deve uscire dall’ombra. Voi ancora non conoscete chi sono i veri cristiani che appartengono a San Giovanni. Costoro posseggono i ventidue Arcani dell’iniziazione; questi Arcani sono delle immagini antiche come lo è il mondo, e queste immagini si trovano nelle Sacre Scritture di tutti i tempi e di tutte le nazioni. Rappresentano la pienezza e la profondità».[9]

La Chiesa di Giovanni, priva di luoghi e oggetti di culto, di idoli, di cerimonie e di rituali, poiché è "in Spirito e Verità", è vivente ovunque risplendono le cinque Virtù Cristiche di Amore, Saggezza, Verità, Giustizia e Bontà. Chi segue i suoi precetti potrà far scendere la Gerusalemme Celeste dentro di Sé, divenendo un vero figlio di Dio, «perfetto com’è perfetto il nostro Padre Celeste».

«Adesso, cari fratelli e sorelle, potete capire cosa sia la “Nuova Gerusalemme”: la Nuova Gerusalemme è l’uomo perfetto e la vita universale perfetta, ed è anche il luogo sulla Terra più meraviglioso che ci sia, dove abita Melkhitsédek, e vi è il suo Regno di Pace e di Giustizia dal quale escono tutte le cose».[10]
«La Chiesa di Giovanni non è venuta per tutti gli esseri umani, solamente per un élite, ossia per coloro che vogliono centrarsi, dominarsi, diventare perfetti».[11]

Discepolo della Chiesa di Giovanni è colui che fa del suo corpo fisico, del suo corpo emotivo, del suo corpo mentale, un tempio di Luce atto ad accogliere il Cristo. La Chiesa di Giovanni, infatti, insegna agli esseri umani come avere un contatto diretto con la Divinità, senza bisogno di alcun intermediario. Che la Chiesa di Giovanni sia una Chiesa esoterica e mistica lo si può ben comprendere anche dal fatto che Gesù abbia preparato in particolar modo Giovanni all'incontro con Melkhitsédek.

«Melkhitsédek è un essere che rappresenta Dio sulla Terra e ha tutti i poteri sulla materia, può dunque formarsi un corpo eterico capace di sopravvivere fino alla fine dei secoli, lui stesso ha la possibilità di disgregarlo quando vuole. Il suo nome significa “Re di Giustizia”, è il rappresentante di Dio che ha il ruolo più importante sulla terra, egli è il giudice dei vivi e dei morti, ed è da lui che vengono tutte le direttive che riguardano il destino dell'umanità. Tutti i grandi Iniziati sono stati istruiti da lui: Hermes Trismegisto, Orfeo, Mosè, Pitagora, Platone, Buddha, Zoroastro… tutti più grandi Iniziati hanno ricevuto il suo Insegnamento, quindi anche Gesù, poiché ancora prima di Adamo, Melkhitsédek era».[12]
«Melkhitsédek era prima di Gesù! E questo i cristiani non lo sanno e li invito a studiarlo».[13]
«È lui che ha inviato i tre re Magi come ambasciatori del proprio Regno, affinché si inchinassero davanti a Gesù, perché Gesù era l'incarnazione del Principio Divino, del Verbo che si era fatto carne. Ma Melkhitsédek, rappresentante del Dio vivente, senza principio né fine, ha invece un altro ruolo da giocare».[14]

Le Sacre Scritture affermano che Gesù era dell’Ordine di Melkhitsédek e che quindi Melkhitsédek era prima di Gesù. Melkhitsédek, Re di Giustizia e di Pace, ha tutti i poteri sulla materia, poiché i quattro Elementi – Acqua, Terra, Aria e Fuoco – sono al suo completo servizio; ha inoltre ampi poteri nei più elevati piani spirituali e per questo imponenti schiere angeliche sono al suo completo servizio. Melkhitsédek è un Re poiché possiede un Regno, quello di Salèm, chiamato anche “Terra dei viventi". È importante sapere dell’esistenza, e comprendere il ruolo, di questo grande Essere di nome Melkhitsédek, di cui Aïvanhov ha parlato dettagliatamente ed è stato tra i primi uomini a farlo.

«Nel passato, nell’antichità, c’è sempre stato un centro iniziatico che dominava su tutti gli altri centri iniziatici, tutti gli altri centri erano delle ramificazioni di questo centro principale dove, attraverso i secoli, la Luce non si è mai perduta, poiché c’era qualcuno incaricato di mantenere viva la fiamma, qualcuno che non conosce la morte e che è il rappresentante di Dio sulla Terra, che ha tutti i poteri, le conoscenze e le scienze. Questo personaggio è reale, poiché ne parla la Bibbia, e tutti i popoli lo conoscono anche se lo chiamano con nomi diversi, è un Essere che non ha né padre né madre, né inizio né fine. (conferenza del 4.1.1959, dal 11 min. 46 sec) (…) Tutto era controllato da questo centro iniziatico che rappresentava il Paradiso Perduto, e che era chiamato Pardes, il Paradiso».[15]
«Gesù è venuto a incarnarsi e dunque ha un padre e una madre, ma durante quei 18 anni della sua vita, ossia dai 12 ai 30 anni, di cui i Vangeli non menzionano nulla, è andato nel regno di Melkhitsédek, il Re di Giustizia e di Pace, dove con i grandi Iniziati ha fatto un lavoro straordinario su tutta la Terra. Verso trent'anni è tornato in Palestina per compiere la sua missione, ma ha anche legato i suoi apostoli al Regno di Melkhitsédek, Regno che tutte le religioni menzionano e collocano in un luogo inaccessibile chiamato “Terra dei viventi” o “Terra degli immortali”. Quel Regno è il Regno di Melkhitsédek, ma è conosciuto solo da certi Iniziati che comunicano con lui. Nessuno Iniziato può raggiungere la vetta senza passare dalla scuola di Melkhitsédek, è lui che permette alle creature di raggiungere la sefira Kether, poiché egli possiede la conoscenza di tutte le gerarchie angeliche e si muove in mezzo a queste e, ai suoi ordini, ha milioni di Angeli che lo servono».[16]

Nella regione di Kether solo Giovanni, tra gli Apostoli, ha potuto avere accesso e ha potuto raccontare quello che davvero là ha visto ed esiste, come ci conferma Aïvanhov:

«San Giovanni è andato molto, molto, molto in alto, fino al trono di Dio e lì ha compreso tante di quelle cose e ha ricevuto tante di quelle cose poiché in queste regioni è detto che chi riesce a penetrarvi deve morire perché sono regioni che non si possono sopportare, sostenere, troppo intense; e ce ne sono (di uomini) nella storia che conosco, che sono arrivati fino là, ma sono scomparsi; quindi affinché San Giovanni non scomparisse, non venisse polverizzato, uno dei Vegliardi gli ha dato qualcosa da mangiare, da inghiottire, e per questo gli è stato possibile sopportare tutto ciò che ha visto. Se non avesse ingerito un elemento per resistere, San Giovanni sarebbe morto come accaduto a molti altri; mi sono occupato di sapere nell’antichità chi sia passato da quelle regioni: in pochi, davvero in pochissimi, e che sono poi rimasti ancora vivi. I cristiani sono lontani, lontani dal comprendere che San Giovanni tutto ciò che ha raccontato era la realtà; non ha inventato nulla, ci sono stati infatti altri che hanno contemplato questa realtà prima di lui (…) E per contemplare queste regioni Giovanni ha detto: “Ero sdoppiato”; non era cioè più nel suo corpo fisico, l’ha detto! Ma i cristiani non l’hanno capito, era fuori dal corpo fisico. Si è sdoppiato e in quelle regioni ha incontrato non Gesù, non Dio, ma Melkhitsédek».[17]
«Melkhitsédek sorveglia l'evoluzione dell'umanità che egli stesso orienta secondo i piani del Signore. Quando gli umani deviano dal cammino che è stato tracciato per loro, interviene per porvi rimedio. Ecco quel personaggio che San Giovanni ha visto e descrive all'inizio dell'Apocalisse: “nella sua mano destra teneva sette stelle, dalla sua bocca usciva una spada affilata a doppio taglio”. Giovanni ha potuto incontrarlo perché è stato Gesù a metterlo in contatto con lui. La religione ufficiale non menziona questi dettagli, ma essi sono scritti negli archivi della scienza iniziatica, e chi ha la possibilità di andare a fare delle ricerche potrà conoscerli».[18]
«L’Apocalisse è il libro della Chiesa di San Giovanni. Questa Chiesa esiste. Come mai Gesù ha lasciato due Chiese? Accanto alla Chiesa visibile di San Pietro, nata per compiere un lavoro immediato relativo al livello di comprensione degli uomini del tempo di Gesù, viveva la Chiesa di San Giovanni, detentrice della quintessenza della dottrina di Gesù (…). Questa Chiesa di San Giovanni era segreta, mistica, pronta a istruire gli uomini desiderosi di approfondire i segreti della Creazione (p.11) In tutti i tempi è sempre esistita una Chiesa visibile ed una invisibile. Ovunque, nel corso della Storia, ci sono state due Chiese […] in tutti i tempi esiste la religione esteriore e la religione interiore. Presso il cristianesimo primitivo, prima del IV secolo, la religione di San Giovanni era conosciuta. È da essa che sono nati i Rosa-Croce, i Bogomili, i Catari, la religione del Santo Graal, i primi massoni. Prima di Gesù questa religione interiore era insegnata dagli Esseni, gruppo del quale faceva parte Giuseppe, il padre di Gesù. Giuseppe istruì suo figlio in questa religione».[19]

Tornando a trattare della alla Chiesa di Giovanni si comprende facilmente come tutta una schiera di esseri umani evoluti ed elevati spiritualmente si siano uniti a questa Chiesa e abbiano seguito i precetti di Melkhitsédek, divulgando nel mondo una conoscenza del Divino legata alla Gnosi, e all’aspetto mistico, luminoso e puro dell’esistenza terrena, come all’elemento della guarigione, intesa come via verso il perfezionamento di se stessi. La Chiesa di Giovanni, inoltre:

«[…] si rivolge all’umanità che vorrà comprendere a fondo i meccanismi psichici e energetici che muovono ogni cosa. La risposta alle domande che si porranno gli umani è contenuta nell’Apocalisse. I discepoli di San Giovanni sanno come interpretare l’Apocalisse. Con la Chiesa di San Giovanni si imparerà ad unirsi a Dio, come ugualmente a guarire e ad elevarsi. La Chiesa di San Giovanni è la Chiesa del futuro, che insegna a vivere. Molti umani saranno istruiranno dalla Chiesa di San Giovanni, perché la Vera Scienza adesso viene per illuminarci. Essa ci spiega come amare, respirare, pensare, pregare, nutrirsi ecc. e tutto ciò in dettaglio, perché questa Chiesa esoterica e profonda detiene le chiavi dei Libri Sacri».[20]

Conseguentemente, come ben si osserva nella Storia dell’umanità, i seguaci della Chiesa di Pietro, una Chiesa che affonda le sue radici nella materia visibile e non nella materia invisibile, hanno cercato con ogni mezzo, anche il più violento, di impedire alla Chiesa di Giovanni di manifestarsi e di affermarsi nel mondo. Quanti Iniziati e quanti esseri umani, per secoli e secoli, e in ogni parte del mondo, sono stati dalla Chiesa di Pietro perseguitati, imprigionati, bruciati, tra l'altro sempre nel nome di Dio.

«La Chiesa di San Pietro è sempre stata di una intolleranza spaventosa, decapitando e bruciando tutti coloro che non pensavano e non agivano esattamente secondo le regole stabilite da lei. I membri della Chiesa di San Giovanni, invece, non hanno mai tagliato nessuna testa, non hanno mai imprigionato nessuno, hanno lasciato gli altri liberi di fare ciò che volevano. La Chiesa di San Pietro invece ha mantenuto gli esseri umani nella mediocrità e nella debolezza poiché voler diventare come Dio era considerato orgoglio ed era proibito! Eppure cosa ha detto Gesù? “Siate perfetti come è perfetto il vostro Padre Celeste”. Ecco dunque il più alto ideale».[21]
«La Chiesa di San Pietro invece… e che gli sia stata permessa l’Inquisizione… poi però gliel’hanno tolta l’Inquisizione è ed infelice, la Chiesa! Ma la cosa più incredibile, però, è che [tale Chiesa] non se la prende mai con gli atei, con gli increduli, con i debosciati, con chi provoca le guerre e produce armi, munizioni, quelle grosse, no! Anzi, è sempre pronta a stare insieme a loro, a inchinarsi davanti a loro, a fare bagordi con loro… se la prenderà invece sempre con un Iniziato, che rispetta Dio…sarà sempre con lui che se la prenderà!».[22]
«La Chiesa di Giovanni era la Chiesa degli Iniziati, la Chiesa esoterica accanto a quella di San Pietro… e poiché tutti nella Chiesa di San Pietro si sono resi conto che c’erano delle persone con una conoscenza superiore alla loro… avevano paura che il loro prestigio e il loro governo crollassero, e poiché tenevano molto al proprio prestigio, alla propria potenza, al proprio dominio, cercavano pretesti per mandarli al rogo… ed erano dei giovannei che avevano mandato al rogo… ci sono stati anche alcuni che sono stati mandati al rogo come eretici e che erano degli stregoni, è vero, sì, è vero, ma è un’altra questione… avevano un tale desiderio di mandare al rogo tutti quelli che potevano superarli, è incredibile, ed è una cosa che dura ancora, anche adesso, purtroppo… tremano per il prestigio del buon Dio… se sapessero che il buon Dio non ha paura di essere deposto o sminuito se ne starebbero buoni, ma visto che non ci credono molto alla potenza del buon Dio, che sia capace di difendersi da solo il buon Dio, allora sono diventati dei difensori del buon Dio, vogliono difenderlo ad ogni costo… e allora, via, forza, bruciate, sterminate, città intere, perché Dio ha bisogno di essere difeso, poveretto … se ha bisogno di essere difeso è alla fine dei suoi giorni… ma mi pare che quello che difendono è il solamente il proprio prestigio, non certo il buon Dio, perché se fosse il buon Dio bisognerebbe intanto prima di tutto chiedere la Sua opinione: “Oh Signore, c’è qui un eretico, permetti che lo bruciamo e poi gli tagliamo la testa?”. Eh no, non gliela chiedevano la Sua opinione, perché lo sapevano in partenza che il buon Dio, che è Amore, gli avrebbe detto: “No, no, no, lasciatelo vivere! Se è cattivo lo capirà da sé, lasciatelo stare, se la caverà da solo”. Ma siccome non volevano affatto conoscere la Sua opinione, allora decidevano da soli con il pretesto di difendere il buon Dio e in questo modo (hanno sterminato) migliaia e migliaia di persone, le migliori».[23]

Bisogna quindi unirsi alla Chiesa universale di Giovanni, Divina ed Eterna, mentre la Chiesa visibile è umana e distruttibile, per questo Aïvanhov afferma che: «La Chiesa di San Giovanni è Divina ed Eterna, è quella che Dio ha creato, ossia la Natura in tutto il suo splendore, le Stelle, il Sole, e tutto ciò che non sarà mai distrutto. Non pensate che io sia contro la Chiesa, ma propendo per la Chiesa che è indistruttibile, quella è la Chiesa di Dio. Tale Chiesa comprende tutti i Santi, i Profeti, gli Iniziati, gli Apostoli, i Martiri, tutt’ora viventi. Ogni Santo è una pietra preziosa di questa Chiesa di cui il Cristo è la testa».[24]

«La Chiesa di San Giovanni è la Verità e lo Spirito, e verrà, nessuno potrà impedirlo, nessuno! È stato decretato! La Chiesa di tutti gli Iniziati si avvicina e allora tutto sarà spiegato, tutto sarà chiarito, tutti capiranno e sarà il tempo, come predisse Ezechiele, dove Dio abiterà nuovamente nel cuore degli uomini, e là scriverà la Sua legge; allora le persone vedranno e i Vegliardi profetizzeranno, è predetto, e non ci sarà più bisogno di prescrizioni, di regole, perché tutti sapranno dentro di loro ciò che devono fare, come amare, come servire, come lavorare, allo stesso modo che una madre non aspetta che le venga detto come crescere, lavare, nutrire suo figlio, lei sa come fare perché ha l’amore nel suo cuore, Dio ha scritto alcune leggi nel cuore della madre e lei non ha bisogno di prescrizioni: quando non si ha amore si ha bisogno di molte prescrizioni e comunque non servirà».[25]

La Chiesa di Giovanni è la Chiesa dell’Amore Divino che gli uomini ispirati da Dio, gli operai della Luce, si adoperano per portare sulla Terra poiché è solo per la mancanza di amore che esistono le religioni:

«Senza amore tutte le religioni continueranno comunque a esistere, ma mai le religioni (senza amore) potranno portare l’uomo verso Dio. Quando invece l’amore verrà e si instaurerà dentro i cuori degli esseri umani, non ci saranno più religioni, la religione diventerà interiore sotto forma di amore, bontà, sacrificio, dolcezza, irradiazione, Luce; così mi hanno istruito e così vi istruisco. (…) Quando l’amore se ne è andato dall’umanità è subentrata, per porvi rimedio, la religione, ma quando l’amore tornerà la (religione) verrà cancellata poiché entrerà nel cuore».[26]

Bibliografia

Opere e/o Conferenze di Omraam Mikhaël Aïvanhov sul soggetto trattato

Monografie o Articoli sul soggetto trattato, in rapporto all'insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov

Multimedia (immagini, audio, video)

Estratti di Conferenze di Omraam Mikhaël Aïvanhov (audio e/o video)

Conferenze di Omraam Mikhaël Aïvanhov (audio e/o video) pubblicate

Collegamenti esterni

Note

  1. Omraam Mikhaël Aïvanhov, I frutti dell’Albero della Vita, p. 172
  2. Omraam Mikhaël Aïvanhov, L’Aquario e l’arrivo dell’Età dell’Oro, volume 2°, p. 46
  3. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Cercate il Regno di Dio e la Sua Giustizia, p. 393
  4. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Videlina n. 237, dedicata interamente a La Chiesa di San Giovanni, p. 10-
  5. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Videlina n.237, pp. 10-11
  6. Omraam Mikhaël Aïvanhov, L’Aquario e l’arrivo dell’Età dell’Oro, volume 2°, p. 46
  7. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Videlina n.237, p.11
  8. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Conferenza del 23.08.1964; minutaggio: 1 ora, 07min., 02 sec
  9. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Videlina n.237, pp.19-20
  10. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Conferenza del 4.1.59; minutaggio: 1 ora e 21 sec
  11. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Videlina n.237, p.32
  12. Omraam Mikhaël Aïvanhov, L’Aquario e l’arrivo dell’Età dell’Oro, p.224
  13. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Conferenza del 4.1.1959 minutaggio: 15 min. e 24 sec.
  14. Omraam Mikhaël Aïvanhov, L’Aquario e l’arrivo dell’Età dell’Oro, volume 2°, p. 224
  15. Omraam Mikhaël Aïvanhov, idem, minutaggio: 24 min. e 53 sec.
  16. Omraam Mikhaël Aïvanhov, L’Aquario e l’arrivo dell’Età dell’Oro, pp. 224-225.
  17. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Conferenza del 5.11.1965, minutaggio: 29 min. e 40 sec.
  18. Omraam Mikhaël Aïvanhov, L’Aquario e l’arrivo dell’Età dell’Oro, pp. 224-225.
  19. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Videlina n. 237, pp. 11-12.
  20. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Videlina n.237 pp. 15-16.
  21. Omraam Mikhaël Aïvanhov, L’Aquario e l’arrivo dell’Età dell’Oro, volume 2°, p. 48.
  22. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Conferenza del 4.1.1959, minutaggio: 1 ora,13 min., 48 sec.
  23. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Conferenza del 4.1.1959, minutaggio: 1 ora, 10 min., 55 sec.
  24. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Videlina n.237 p.16.
  25. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Conferenza del 4.1.1959, minutaggio: 2 ore, 2 min., 29 sec.
  26. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Conferenza del 4.1.1959, minutaggio: 2 ore, 4 min., 36 sec.

Avvertenza per il lettore: la stesura di questa voce, provvisoria ed esemplificativa, è solo un punto di partenza, giacché l'argomento è esaminato da Omraam Mikhaël Aïvanhov nell’ambito di migliaia di conferenze da lui tenute tra il 1938 e il 1985. Il ricercatore troverà importanti aspetti di ulteriore interesse leggendo o ascoltando direttamente le sue conferenze, edite dalla Casa editrice Prosveta, unica ed esclusiva titolare dei diritti sulla sua Opera. Pertanto, questa voce non esprime in modo completo ed esaustivo il pensiero di Aïvanhov sull'argomento.


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