Canto Ranen Tchass

Da OmraamWiki.
«La sofferenza dà all'essere umano la possibilità di scendere in se stesso per riflettere, meditare e attrarre verso di sé entità superiori che lo guideranno e lo aiuteranno. Non c'e' scienza piu' grande del saper soffrire. Perché hanno imparato a resistere agli elementi, ad affrontare i pericoli che li minacciano, i fiori emanano un profumo squisito, e noi li amiamo. Solo coloro che hanno trovato il modo di accettare la propria sofferenza, lavorando con essa, distillano questo profumo. Quando un Iniziato soffre perché si assume i pesi e le colpe degli uomini come Gesù, questa sofferenza accettata per amore esala il profumo più delizioso; poi, gli Angeli vengono a godere di questi profumi mentre noi ci rallegriamo in un giardino vicino ad un albero in fiore».[1]
«Anche quando dobbiamo affrontare le prove più terribili, siamo circondati da entità luminose che ci parlano e vegliano su di noi».[2]

Ranen Tchass (L'ora del mattino) – Si bemolle minore

Ascolto del Canto
Il testo in italiano Traslitterazione italiana dal bulgaro
L'ora del mattino
È l'ora del mattino;
tutto canta, vibra. 
Il Sole splende,
l'anima del mondo gioisce
del sublime Amore.
O cuore mio, canta!
Dimentica il dolore e le tempeste umane
in questa ora divina.
Ascolta la mia voce!
La vita sublime nasce soltanto
con grande dolore.
Questa tempesta porta al mondo
una gioia serena, una nuova vita.
Che la nuova vita dell'Amore
scaldi la mia anima!
Avrai la libertà,
la forza d'animo e la pace.
Ascolta la mia voce!
I dolci suoni ti stanno chiamando,
là regna un Amore eterno!
Ranen Tchass
Ranen tchass;
è vsitchko peï, trepti. 
Sleuntsé greï, 
radva sè douchata na svèta 
za vèlikata Lioubov. 
Peï seurtsè! 
Zabravi skreubta i bouritè tchovechki 
v'toïa diven tchass. 
Tchouï glasseut mi! 
Vèlik jivot sè rajda samo 
v'tejkata screub. 
Tiha radost, nov jivot 
nossi tazi bouria na svèta. 
Nov jivot na Lioubov 
doucha mi da stopli! 
Svoboda, 
silen douh i mir chtè imach ti. 
Tchouï glasseut mi! 
Tihi zvoutsi teb zoviat, 
vetchna lioubov tam tsari!

Spiegazione del Canto

La storia

Riguardo al Canto Ranen Tchass, Omraam Mikhaël Aïvanhov ha detto che esso rappresenta il Canto della Fratellanza Bianca Universale.

Tonalità e struttura

Scritto in Si bemolle minore, questo Canto prevede cinque voci ed è qui eseguito in versione per solista e coro a quattro voci miste. La melodia principale è stata scritta da Peter Deunov ed è cantata dalla voce di mezzosoprano. L'armonizzazione in cinque parti è opera del direttore d'orchestra francese Maurice Vincent Petit

La tematica

Il sacrificio

In modo vivido ed efficace, Ranen Tchass presenta il significato del sacrificio nel viaggio dell'anima umana. Peter Deunov creò Ranen Tchass per il suo discepolo Omraam Mikhaël Aïvanhov "perché sapeva attraverso quali prove e dolori sarebbe dovuto passare" per trasmettere il suo Insegnamento spirituale in Francia. Ranen Tchass riassume tutto ciò attraverso cui un Maestro spirituale deve passare quando si incarna. È stato uno degli unici Canti di Peter Deunov che Omraam Mikhaël Aïvanhov non ha mai cantato: lo ascoltava invece con grande attenzione e ne traeva forze preziose, ricevendone il coraggio necessario per fare il suo lavoro. Ranen Tchass è un Canto davvero unico per il suo legame con la storia dell’esistenza di un grande Maestro spirituale. La sua atmosfera mistica ci parla della vita degli avatar, di esseri che, con una coscienza sublime, si pongono a livello dell'essere umano per portargli delle chiavi e dei frutti che possano aiutarlo a liberarsi dalla propria condizione. Ranen Tchass descrive il sacrificio che queste grandi anime devono sopportare. Sebbene sia stato scritto per un grande Maestro spirituale, Ranen Tchass si rivolge anche a tutta la razza umana. Porta un'energia di speranza e di fede. Incoraggia ogni essere a diventare più nobile, a sublimare le sue sofferenze e a comprenderne il significato. Ranen Tchass è legato al sacrificio costantemente rinnovato dello Spirito Cristico che impregna la materia inerte con il Suo sigillo, per spiritualizzarla. Parla anche dell'attitudine al sacrificio che il Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov ha mostrato ai suoi discepoli durante tutta la propria vita.[3] Rappresenta lo sforzo dell'anima umana nella sua ricerca di Dio. Tutte queste informazioni sono ampiamente spiegate nei libri pubblicati dalle Edizioni Prosveta.

Il destino umano

Attraverso una struttura melodica e ritmica condensata, Ranen Tchass copre in meno di tre minuti lo spettro del paradosso tra spirito e materia, la lotta tra la natura umana e le forze dello Spirito. Ci permette di immergerci attraverso l'immaginazione nella vita e nella coscienza di un Maestro, descrivendo le diverse tappe dell’esistenza umana attraverso cui egli deve passare per compiere la sua missione. Ranen Tchass dà vita all'archetipo del destino umano che ha raggiunto il suo culmine evolutivo: quello di fondersi con la Coscienza Cristica nell'Amore impersonale.

Svolgimento del Canto

Il Canto si sviluppa passando dall'immagine universale e sublime dell'alba all'immersione vertiginosa nel caos dell'inconscio umano. Ci rivela poi il significato del paradosso tra la meraviglia del Divino e il tormento del cuore dell'umanità. Ci mostra il contrasto tra la luce e l'oscurità. Ci fa anche penetrare la saggezza della Creazione, che consente la sofferenza affinché la coscienza umana possa evolvere verso una Coscienza Divina.

Articoli connessi

Collegamenti esterni

Note

  1. Pensiero del 29 giugno 2017 - La souffrance acceptée par amour exhale un parfum.
  2. Pensiero del 23 febbraio 2019 - La sensazione dell'abbandono
  3. "Questo Canto è stato composto per me dal Maestro Peter Deunov, poiché egli sapeva attraverso quali prove e tribolazioni sarei dovuto passare. Per questa ragione io non lo canto, lo ascolto soltanto; e ascoltandolo, sento molte cose... Alla fine, il Maestro riuscì a prevedere ciò che sarebbe accaduto. Avete osservato come termina il Canto? Cercate di notarlo quando lo canterete" (O. M. Aïvanhov, Conferenza dell'11 agosto 1984, Le Bonfin).



Avis au lecteur : la rédaction de cet article, provisoire et non limitatif, est seulement un point de départ, puisque le sujet a été examiné plus en détail par Omraam Mikhaël Aïvanhov dans ses diverses conférences données entre 1938 et 1985. En lisant ou en écoutant directement ces conférences, publiées par les éditions Prosveta, propriétaire exclusif des droits de son travail, le chercheur y trouvera encore d’autres aspects intéressants et importants. Par conséquent, cet article n’exprime pas de manière complète et exhaustive la pensée d'Aïvanhov sur ce sujet.


OmraamWiki est un projet international réalisé avec la contribution des fonds de recherche scientifique de l'Université pour les étrangers de Pérouse (Département des Sciences Humaines et Sociales)